Se ti riconosci in una di queste situazioni, questa guida è per te
Purtroppo non è sempre un processo spontaneo. Quando qualcosa si inceppa, il risultato più comune sono dolore al capezzolo, poppate estenuanti o un bambino che si attacca bene solo da un lato, non è un segnale che tu stia sbagliando qualcosa.
Allattare non deve far male. Dolore persistente e rumori insoliti durante la suzione (schiocchi, click) non sono “normali da sopportare”: sono un segnale che l’attacco va corretto.
Capezzoli piatti o poco estroflessi, ingorgo nei primi giorni, montata lattea ritardata, un’areola tesa che rende difficile l’attacco profondo. In questi casi possono aiutarti una consulente per l’allattamento o l’ostetrica.
Frenulo linguale corto, che limita il movimento della lingua; torcicollo muscolare, spesso legato al parto, che porta a preferire un lato. In questi casi può aiutarti l’osteopata.
Il tuo bambino non recupera il peso della nascita entro 10-14 giorni; meno di 6 pannolini bagnati al giorno dopo la prima settimana; febbre o difficoltà a svegliarsi per poppare. Sono segnali da riferire subito, non da monitorare da sola.
Se il tuo bambino fatica ad aprire bene la bocca o a ruotare la testa verso il seno, potrebbe avere una limitazione meccanica legata al parto: parti molto rapidi o molto lenti, parti operativi con forcipe o ventosa, oppure, in gravidanza, spazio o liquido amniotico ridotti (ad esempio nell’oligoidramnios). Qui l’osteopatia può essere d’aiuto, affiancandosi a ostetrica, pediatra o consulente IBCLC nel permettere che tu e il tuo bambino possiate sincronizzarvi.
La suzione coinvolge 5 nervi cranici: trigemino, faciale, glossofaringeo, vago e ipoglosso. Questi nervi attraversano la base cranica, che nel neonato non è ancora completamente saldata. Quando in quest’area restano tensioni legate al parto, la loro efficienza può risentirne — anche se il corpo, crescendo, trova comunque il modo di funzionare.
Le tensioni qui possono limitare la rotazione della testa, rendendo più comodo l’attacco da un lato solo — la stessa causa dietro molti casi di torcicollo posturale.
L’osteopata valuta il tono dei tessuti attorno alla lingua, non per sostituirsi alla diagnosi di anchiloglossia, ma per capire se ci sono tensioni associate, e valuta l’ATM (articolazione temporo mandibolare) che serve ad aprire la bocca.
Herzhaft-Le Roy, Xhignesse e Gaboury (2017) hanno confrontato, su 97 coppie madre-neonato con difficoltà di suzione già identificate da un’IBCLC, un trattamento osteopatico reale contro uno simulato. Il punteggio di attacco (LATCH) è migliorato nel gruppo trattato (9,22 vs 8,18 su 10); il beneficio sul dolore materno era presente nei primi giorni ma non più significativo a una settimana.
Hanno più cause possibili. Quando però il fastidio torna sempre dallo stesso lato, una causa da considerare è che il tuo bambino si attacchi e svuoti il seno peggio proprio in quel verso — spesso per le stesse limitazioni meccaniche di apertura della bocca e rotazione del capo di cui parliamo qui.
Se il tuo bambino non riesce ad aprire bene la bocca e a prendere una porzione sufficiente di areola, la frizione ripetuta sul capezzolo può causare ragadi.
Sarà lo specialista — pediatra, otorino o chirurgo — a valutare se il frenulo del tuo bambino richiede un intervento chirurgico. Se invece la restrizione è lieve o su base più funzionale che anatomica, lavorare sul pavimento della bocca, sulle strutture craniali e sulle tensioni può favorire un aumento della funzione — lasciando poi alla sua crescita naturale il compito di consolidarla.
Due piccoli suggerimenti:
Allattare con il bambino a pancia in giù sul tuo corpo sfrutta i suoi riflessi innati più della posizione seduta (Colson et al., 2008).
Prova le diverse posizioni: sul lato, presa culla, posizione rugby o culla rovesciata così da capire se c’è una posizione che preferisce, e se c’è un problema che dipende da un fattore di postura o di attacco.
contattami e capiamo se c’è una componente meccaniche che possiamo affrontare insieme.
Prenota una valutazioneL’allattamento al seno è un processo fisiologico ed il latte materno è l’alimento naturale del neonato. Il neonato nasce con riflessi innati — di ricerca, di suzione, di deglutizione — che devono coordinarsi tra loro e con il corpo della madre nelle prime settimane. Quando questo incontro procede senza intoppi, la poppata è indolore, ritmica e silenziosa, a parte il rumore della deglutizione. L’Organizzazione Mondiale della Sanità ne raccomanda l’uso esclusivo nei primi 6 mesi di vita, per i benefici documentati:
Questo non è un giudizio su chi non allatta o non può farlo: è solo il quadro delle evidenze disponibili.
Se vuoi capire se una valutazione osteopatica ha senso per la tua situazione, parliamone insieme.
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